IL VIGNETO

Le radici di tutto

La storia di Leonardo e Narni

TERRA E CLIMA

Suolo & Microclima

Narni è un luogo antico. Le colline che circondano la città medievale custodiscono un terreno argilloso e calcareo, ricco di minerali, che drena lentamente l’acqua e costringe le radici a scendere in profondità. È da questa tensione — tra siccità estiva e inverni freddi, tra suolo povero e luce generosa — che nasce la personalità dei nostri vini.

I vigneti si trovano tra i 190 e i 290 metri sul livello del mare, distribuiti su tre colline: Colle Ozio, Colle Pizzuto e Brecciaro. Ognuna ha un carattere diverso — il suolo sabbioso di Ràmici ad Alviano, il terreno roccioso di Brecciaro, l’argilla compatta di Colle Ozio. La stessa uva, su terreni diversi, racconta storie diverse.

IL VITIGNO

Il Ciliegiolo di Narni

C’è un vitigno che appartiene a questo territorio come nessun altro: il Ciliegiolo di Narni. Non il Ciliegiolo toscano, non una varietà generica — ma un biotipo locale, selezionato nei secoli dalla mano dell’uomo e dal carattere di questa terra.

Leonardo Bussoletti ha dedicato il suo lavoro a questo vitigno. Alle sue uve piccole e intense, alla sua freschezza naturale, alla sua capacità di essere insieme immediato e profondo. Nelle versioni più giovani è un vino di piacere, da tavola e da amici. Nei CRU — Brecciaro, Ràmici, Grifo di Narnia — diventa qualcosa di più raro: un vino che racconta un luogo preciso, un’annata specifica, una vigna con un nome.

Tutta la produzione è biologica, certificata Suolo e Salute. Non per moda, ma per rispetto — verso la terra, verso chi beve, verso il lavoro di chi verrà dopo.